martedì 29 luglio 2008
Ostaggi degli abusivi
Riporto un articolo recentemente pubblicato dall'Adiconsum sulle spiagge:
"[..]Lo stabilimento balneare deve dunque, sempre lasciare un lembo di spiaggia, 5 metri a partire dalla riva, in cui tutti possono appoggiare vestiti o stendersi per prendere il sole, senza ingombrarla con ombrelloni o sedie a sdraio. Secondo Adiconsum è dunque compito dei titolari assicurarsi che sia garantito il libero accesso. è [...]Nei giorni scorsi i Verdi avevano ribadito che la legge, per la prima volta, consente di accedere alle spiagge passando per gli stabilimenti balneari non solo per il transito ma anche per la balneazione. L'Adiconsum insiste, dunque, che chiedere di pagare il transito costituisce un'infrazione all'art. 1, comma 251 della Finanziaria 2006. Una violazione che si invitano i bagnanti a segnalare e denunciare alle autorità: Capitaneria di Porto, carabinieri e polizia municipale. E' diritto dei vacanzieri non dover percorrere chilometri per trovare una spiaggia non in concessione: sulle coste, dunque, devono alternarsi stabilimenti e spiagge libere. Troppo spesso capita, invece, che gli arenili destinati al pubblico siano collocati in zone difficili da raggiungere. Ecco perché, sottolinea Adiconsum, occorre recuperare un "equilibrio", così come previsto dalla legge. E poi la pulizia: un diritto dei bagnanti anche per le spiagge libere. Deve essere cura dei vacanzieri non lasciare cartacce e bottiglie sulla spiaggia a fine giornata, ma garantire la pulizia della spiaggia spetta ai Comuni. Se, però, non provvedono, il compito passa ai titolari delle concessioni adiacenti. E' diritto dei bagnanti - aggiunge Adiconsum - poter accedere agli stabilimenti ad un prezzo equo. Qualità e costo dei servizi offerti dovrebbero essere equilibrati. Spesso, però, accordi tra i gestori, li mantengono al di sopra del loro effettivo costo."
Simone.
giovedì 17 luglio 2008
La "nuova stazione"
mercoledì 16 luglio 2008
PRECISAZIONI
Comitato Giovani Lavinio
lunedì 7 luglio 2008
INCONTRO CON IL SINDACO
domenica 6 luglio 2008
"termovalorizzatori" i pareri discordi
- La prima domanda che le voglio fare è se le centrali turbogas producono polveri sottili?
Si, ne producono abbastanza. Una turbogas normale di circa 780 Megawatt produce intorno alle 200-250 tonnellate per anno di polveri PM 10, cioè quelle grossolane.
- Quelle primarie o secondarie? Sto parlando di quelle primarie.
- In Italia le valutazioni di impatto ambientale, le cosiddette VIA,tengono conto di queste polveri?
Allora, delle primarie dovrebbero tenerne conto mentre delle secondarie poco o niente purtroppo. Quelle secondarie spesso sono prevalenti anche perchè si formano in aria e passano da qualsiasi filtro. Non c’è filtro che tenga perché sono nei gas che si condensano in aria anche ad una certa distanza dal camino della centrale turbogas. Non se ne tiene conto perché non sanno valutarle. Sono in effetti anche difficili da valutare. Quindi non se ne tiene conto ma in realtà ci sono! Il fatto che noi non riusciamo a misurare, non riusciamo a pesarle non vuol dire che non ci sono e non ci sono pericoli, che non sono pericolose. Sappiamo che ci sono ma non sappiamo come fare ad andare a valutarle in maniera corretta.
- Quindi per riassumere quali sono per la popolazione i pericoli di una turbogas?
Intanto i pericoli sono quelli di queste polveri sottili. Sono qualche centinaia di tonnellate di polveri primarie più chissa quante polveri secondarie che nessuno ha mai veramente misurato.L’altro problema è un problema non primariamente ambientale è che queste centrali sono molto vulnerabili dal punta di vista strategico in quanto potrebbero essere obiettivo di terrorismo ecc. cosiccome i gasdotti transcontinentali anchessi critici dal punto di vista della sicurezza.Poi c’è il problema strategico della scelta energetica perché in Italia non abbiamo queste fonti energetiche,ossia ne abbiamo in quantità irrisorie e siamo quindi costretti ad importare il gas naturale da Algeria, Russia, Medio Oriente tutti paesi molto critici per noi, molto arischio. Ci possono tagliare i rifornimenti come e quando vogliono emetterci veramente al freddo ed a piedi. Quindi va valutata anche dal punto di vista strategico l’opportunità di fare cose di questo genere perché diventiamo molto vulnerabili come nazione.
- Rimanendo nel discorso della pericolosità di una turbogas abbiamo il problema del rapporto nano particelle e nano patologie come avviene per gli inceneritori dei rifiuti urbani ossia dei cosiddetti termovalorizzzatori.Cioè esiste quindi la relazione tra i particolati prodotti da una turbogase le nanopatologie?
Sì, questa relazione esiste. Ovviamente una turbogas produce molto menopolveri sottili di un inceneritore. Cioè a parità di potenza una turbogas emette molto meno particolato di un inceneritore ma emette un sacco di anidride carbonica e questo è un altro grosso problema. Inoltre andiamo contro il protocollo di Kyoto che abbiamo firmato e quindi dobbiamo pagare per comperare le quote che ci consentono di inquinare.
"Intervista a cura del Dott.Luca Zoboli - Rete cittadini Aprilia contro laturbogas"
Volevo ricordare l'articolo numero 32 della Costituzione Italiana che dice:
" La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo e l'interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può
essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione
di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto
della persona umana."
Riporto ora i pro che porterebbero le centrali turbogas riprendendo un articolo de "La Stampa" della dott. Bassi che ha condotto un indagine a riguardo dove analizza le varie opinioni.
" In Italia sono in fase di progettazione una decina di centrali termoelettriche a turbogas [...] ma dagli studi risulterebbero meno "puliti" di quanto ritenuto sinora. Utilizzando dati su impianti analoghi funzionanti in California è emerso che una centrale da 780 MW di potenza emetterebbe sostanze (anidride carbonica, ossido di azoto, ossidi di zolfo, monossido di carbonio, metano) che sarebbero sottostimate, se non del tutto trascurate, dai progettisti. Di parere opposto è Ivo Allegrini, direttore dell'Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR di Roma: «Gli impianti turbogas non costituiscono assolutamente una minaccia per la salute pubblica, come dimostra lo scarso impatto ambientale di quello parmense». Tutti, comunque, concordano sul maggior rendimento e minor impatto ambientale rispetto alle centrali a carbone o a olio combustibile, che andrebbero convertite al turbogas. [...] Dopo quello del Cnr un nuovo studio congiunto delle università di Trento e Padova, sull'impatto di un impianto a Montecchio Maggiore (Vc), ha sottolineato i rischi derivanti delle emissioni di polveri fini...."
Simone.
sabato 21 giugno 2008
Nasce un assemblea dei comitati locali
I comitati cittadini presenti sul litorale anziate, si sono riuniti e tutti insieme stanno cercando di stilare un documento ufficiale per dare vita alla nascita di una grande "cordata" di comitati ed associazioni locali. Ogni gruppo conserverà la propria autonomia e ognuno avrà uguale importanza e rilievo all'interno dell'assemblea che si riunirà per trattare temi d'interesse comune a tutti i cittadini aldilà del quartiere d'appartenenza. Il nostro comitato è stato invitato a prendere parte a questa iniziativa come uno tra i comitati fondatori di questo nuovo movimento, la cosa ci onora e ci rende felici poiché è questo lo spirito che da tempo andiamo predicando cioè l'unione delle forze su temi comuni poichè la divisione comporterebbe solo dispendio di energie. I diversi gruppi riuniti non sono ancora giunti ad un accordo definitivo, ma il lavoro è a buon punto e presto ( si spera) verrà sottoscritto l'accordo da parte di tutti i comitati membri. Il nostro comitato da parte sua ha portato delle richieste e delle iniziative condivise dalla maggior parte dell'assemblea le quali come tutte quelle proposte saranno ridiscusse e accettate nel prossimo incontro dove si stilerà il documento ufficiale. Le nostre proposte riguardano la richiesta all'amministrazione comunale di un urgente intervento sull'ambiente poichè la situazione è drammatica, un intervento significativo sulla viabilità della zona e la costruzione a Lavinio di zone verdi atte ad ospitare turisti e cittadini locali. E' nostra volontà richiedere che la presidenza dell'assemblea comune sia gestita in rotazione ossia che per un lasso di tempo da definire ( proporremo 6 mesi) ci sia un presidente rappresentativo di uno dei comitati partecipanti e che al termine di questo periodo ceda la sua carica ad un altro così da garantire la parità di interessi e di importanza all'interno dell'assemblea riunita: è una nostra proposta e condizione alla nostra partecipazione. Augurandoci che il tutto vada a buon fine, poichè è necessità comune il lavoro di gruppo ed è evidente che molti problemi sono gli stessi tra noi gruppi, non ci resta che aspettare l'ufficializzazione di tutto questo. A riguardo troverete alcuni articoli che verranno scritti da rappresentanti dell'assemblea sui giornali locali e li potrete avere ulteriori e più specifiche spiegazioni.
Simone.
venerdì 20 giugno 2008
"Pubblichiamo un invito recapitatoci alla nostra posta elettronica dai giovani del PD di Albano laziale"
giovedì 19 giugno 2008
IL NOSTRO PRIMO TRIONFO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Comitato Giovani Lavinio
sabato 14 giugno 2008
Raccolta firme
Abbiamo iniziato il primo ritiro dei fogli firme, momentanemente siamo a quota 320 ma abbiamo ancora molti fogli in giro per Lavinio quindi crediamo di poter fare ancora meglio. Invito chi ancora non l'avesse fatto a recarsi in uno di questi punti raccolta segnalati nell'elenco sottostante o di contattarci e verremo noi stessi a prendere la firma. Grazie a tutti è un successo oltre ogni previsione.
Comitato Giovani Lavinio
giovedì 12 giugno 2008
Gente seria
Simone.